Edificato tra il 1856 e il 1860 dall’architetto viennese Carl Junker, il Castello di Miramare sorse per desiderio di Massimiliano d’Asburgo (duca d’Austria e, in seguito, Imperatore del Messico) e sua moglie Carlotta del Belgio.
Il Castello mantiene al suo interno l’arredamento (opera di Franz e Julius Hoffmann) che lo adornava all’epoca in cui era abitato dai coniugi della famiglia imperiale.
Visto da fuori il Castello, con le torrette merlate, nel suo bianco splendente, che contrasta con il blu del mare, mantiene ancora intatto quel fascino, misto di romanticismo e malinconia, che lo aveva reso dimora lontana dagli intrighi politici per Massimiliano, la cui natura mite lo lega va profondamente a questa piccola oasi sul mare.

Nel periodo durante il quale avveniva il completamento del Castello, l’arciduca decise di farsi costruire un edificio che riproducesse la struttura dell’originale, ma in scala ridotta. Questo complesso, detto Gartenhaus o Castelletto, fu abitato dagli arciduchi sporadicamente fino al 1860.
Sito vicino alle serre, il Castelletto è costruito su due piani ed ha delle stanze arredate in stile turco e tedesco, sovraccarico di mobili, quadri e soprammobili.
E’ nella Gartenhaus che l’Arciduchessa Carlotta venne rinchiusa (a causa delle crisi isteriche delle quali iniziò a soffrire in seguito alla fucilazione del consorte in Messico) al ritorno dal Messico nel 1866, prima di venir portato in Belgio.
Di fronte al Castello si trova il porticciolo d’attracco cui si ha accesso attraverso delle scalinate, mentre, poco più avanti, si trovano le scuderie del Castello, anch’esse (come del resto il porticciolo e il resto degli edifici) opera dello Junker. Le scuderie si affacciano su un cortile e sono costituite da un edificio, di cui la parte centrale serviva ad custodire i cavalli, mentre quelle laterali ospitavano i ripostigli per i finimenti, gli alloggi del personale e le cucine. Sul resto dell’edificio si trova un padiglione che era destinato alle carrozze.
Sede di comandi militari fino al 1954, nel corso delle varie occupazioni militari subite dalla città, a partire dal 1955 Miramare venne riaperto al pubblico con la denominazione di “Parco”, gestito dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia.
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I commenti lasciati dagli altri visitatori:
1Il Parco e il Castello di Miramare sono probabilmente uno dei luoghi pił belli e pił cari ai triestini.... la passeggiata da Barcola fino al Bivio di Miramare, un giro nel parco... magari in gentil compagnia! :-)
Lasciato da Davide il 01/01/2009
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