Affacciata sul bellissimo Golfo di Trieste e circondata dal Carso, la città di Trieste dispone di moltissimi luoghi nei quali trascorrere alcune ore piacevolmente a contatto con la natura, a partire dallo splendido Parco di Miramare (che s’incontra entrando in città attraverso la strada costiera), non molto lontano dal quale inizia la Pineta di Barcola, per continuare con le numerose zone verdi sparse un po’ dappertutto, come le Ville Engelmann, Revoltella, Sartorio, Giulia e Cosulich, i giardini “Muzio Tommasini” (via Giulia), comunemente definito dai triestini “giardino pubblico”, il “Basevi” (in via Veronese, nella zona di San Giacomo), il giardino storico di Piazza Carlo Alberto e il Parco Farneto (che dalla zona di San Luigi si estende fino a Melara da un lato e fino a Longeva dall’altro, sovrastando con i suoi 915.000 e rotti mq il quartiere di San Giovanni).
Il sentiero della Napoleonica
Ai luoghi sopra citati vanno ad aggiungersi i giardini di via San Michele, di Piazza Rosmini (sul cole di San Vito), di via Orlandini (rione di San Giacomo - Ponziana), di via Carpineto e di Borgo San Sergio e le piccole aree verdi di via Montecchi (sopra via Molino a Vento), di via del Veltro, di via Boccaccia, di Piazza Hortis, del Passeggio Sant’Andrea e di via Catullo.
Spostandosi sul Carso i luoghi più frequentati sono senza dubbio il sentiero Rilke (che da Sistiana conduce a Duino, sentiero che permette di ammirare la vista sulle falesie rocciose nei pressi del Castello di Duino) , il sentiero della “Napoleonica”, da dove si può godere di una vista sul mare, circondati dal bianco intenso delle rocce e i numerosi percorsi per le camminate offerti dalla Val Rosandra.
Diversi sono i luoghi carsici dove fare quattro passi immersi nel verde degli alberi e nel rosso delle foglie del sommacco, magari incontrando qualche capriolo sulla propria strada (come, ad esempio nelle zone di Basovizza e San Lorenzo) e rifocillandosi nei paesini cosiddetti “carsolini” , nei quali il bilinguismo è di casa: i sentieri che si incontrano sul proprio cammino sono indicati qua e là su pietre e alberi con segnali colorati che indicano i tracciati da battere, consentendo ai visitatori di orientarsi con una certa facilità.
Il sentiero della vecchia Ferrovia
Molto belle, sul Carso, sono anche le zone arricchite dai Castellieri, come, ad esempio, la Rocca di Monrupino.
Per chi voglia regalarsi una vista affascinante è imperdibile una visita al Santuario Mariano di Monte Grisa (ben visibile dalla strada costiera), immerso nel verde, in direzione “Borgo Grotta Gigante”, dove d’inverno la bora soffia con reale intensità. Non lontano dal Santuario si trova il bellissimo giardino botanico “La Carsiana”, nel Comune di Sgonico.
Passeggiando per il Carso diverse sono inoltre le manifestazioni di carattere folkloristico alle quali si può assistere, dalle "nozze carsiche" alle sagre di vario genere, senza trascurare una doverosa visita alle tradizionali osmize, la cui presenza nelle vicinanze è segnalata da frasche appese lungo la strada: in questi luoghi, di dimensioni non particolarmente ampie, si possono mangiare esclusivamente prodotti coltivati e preparati dai proprietari, ragion per cui si beve, in genere, solamente acqua o vino e si mangia in maniera spartana, ma non per questo poco gustosa (prosciutto, salame, formaggio, uova, pane sono i cibi che vanno per la maggiore).
