Situata nel quartiere triestino di Valmaura (nei pressi dello stadio Grezar) la Risiera di San Sabba venne edificata nel 1913 quale stabilimento per la lavorazione del riso.
In seguito all’8 settembre 1943 (data dell’annuncio dell’armistizio con gli alleati e della fine dell’alleanza politico – militare italiana con la Germania) i tedeschi tramutarono la risiera (denominata da questo momento Stalag 339) in un luogo inizialmente adibito alla detenzione e allo smistamento dei prigionieri che sarebbero poi stati mandati nei lager in Germania e Polonia, oltre che a deposito dei beni razziati dai nazisti.
Nella prima stanza a sinistra, nel sottopassaggio, sinistramente nota col nome di “stanza della morte” venivano ammassati i prigionieri destinati ad essere uccisi nel giro di poche ore.
Più avanti si trovavano gli alloggi dei nazisti e le micro - celle ospitanti i prigionieri, oltre a quelle adibite alla loro tortura.
Nel cortile interno si trovava il forno crematorio (costruito nel 1944), unico triste esempio della follia nazista. Dichiarata monumento nazionale nel 1965, la Risiera ospita dal 1975 il Civico Museo della Risiera, visitabile gratuitamente dalle 9 alle 19.
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