Situato al numero 2 del Molo Pescheria, l’Acquario Marino della città di Trieste nacque nel 1933 dall’ampliamento dell’edificio che un tempo costituiva la pescheria centrale e che ora funge da sala espositiva dell’acquario, denominata “Sala degli Incanti”.
Il palazzo (un edificio in stile liberty del Primo Novecento) venne modificato su progetto dell’architetto Giorgio Polli; il campanile che ancora ai giorni nostri svetta sul resto della costruzione, esercitava la funzione di torre dell’acqua: un serbatoio, infatti, raccoglieva l’acqua direttamente dal mare e la riversava sui banchi di pesci per mantenerli freschi.
Oggigiorno l’acquario si compone di ben venticinque vasche disposte su due piani (pianoterra e primo piano): diversi sono gli ambienti marini ricostruiti all’interno delle varie sale espositive e le specie ospitate sono costituite prevalentemente da specie adriatiche.
Al piano terra si trova una vasca ottogonale con degli squali, delle razze e una vasca, particolarmente amata dai bambini, contenente simpatici pinguini; e ancora, in altre vasche, sono presenti tartarughe da una parte e pesci tropicali dall’altra.
Al primo piano si trova un vivarium con anfibi, rettili e pesci d’acqua dolce e un terrarium con la ricostruzione di uno stagno carsico con rospi, rane e ululoni, oltre ad un piccolo terrarium realizzato appositamente per le salamandre e per alcune specie particolari di rospi.
L’acquario viene spesso utilizzato anche per delle mostre e per manifestazioni culturali di vario genere in ambito scientifico e naturalistico.|
Acquario di Trieste Acquario di Trieste |
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L'acquario di Trieste L'acquario di Trieste |
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