Percorrendo, con la vista, il Canal Grande, è inevitabile posare gli occhi sulla Chiesa di San Antonio Nuovo, luogo di culto che fino al 1934 si specchiava nelle acque del canale, fino al suo parziale interramento.
L'aspetto attuale di San Antonio Nuovo risale al 1842 quando, dopo anni di interruzioni, trova parziale compimento il progetto di Antonio Nobile, progetto risalente al 1823.
Il bisogno di avere un luogo di culto nuovo (la struttura precedente risale al 1776), più grande, idoneo a raccogliere il sempre maggiore numero di fedeli presenti nella "città nuova", aveva portato già nel 1808 ad indire un primo concorso, concorso al quale presentarono i loro progetti Pietro de Grandi, Ulderico Moro, Matteo Pertsch e Pietro Nobile, che risulterà il vincitore del concorso.
Ma a causa del terzo intervento francese (1809 - 1813) il progetto si arresta, fino al nuovo bando del 1842.

Nel 1842, quindi, la nuova chiese apre le sue porte ai fedeli ma solo qualche anno dopo, nel 1849,iniziano le funzioni religiose ufficiali.
Il progetto del Nobile si ispira, e non è difficile notarlo, al Pantheon di Roma: l'ingresso è dominato da sei colonne ioniche, riprese dal Portico di Minerva Poliade ad Atene, mentre, nella parte superiore, sono collocate sei statue di Francesco Bosa.
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San Antonio Nuovo San Antonio Nuovo e il Canal Grande visti di notte. |
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San Antonio Nuovo San Antonio Nuovo visto dal Canal Grande |
