Il Canal Grande di Trieste è un canale navigabile che si trova nel cuore del Borgo Teresiano, in pieno centro città, a metà strada circa tra la stazione ferroviaria e Piazza Unità d'Italia, con imboccatura dal Bacino di San Giorgio del Porto Vecchio.
Il Canal Grande fu realizzato nel 1754-1756 dal veneziano Matteo Pirona, scavando ulteriormente il collettore principale delle saline, quando queste vennero interrate per permettere lo sviluppo urbanistico della città all’esterno delle mura.
Questo canale, su cui i margini spesso si tengono tipici mercatini (ad esempio durante il periodo del Natale, ma anche durante eventi sportivi come la Barcolana...) è stato costruito affinché le imbarcazioni potessero giungere direttamente sino al centro della città per scaricare e caricare le loro merci.

Il Canal Grande con, sulla sua fine, la chiesa di San Antonio Nuovo
Nella sua conformazione iniziale, il canale era più lungo di come si presenta oggi, ed arrivava sino a lambire la chiesa di Sant’Antonio.
La parte terminale del canale è stata infatti interrata nel 1934, con le macerie derivanti dalla demolizione della città vecchia, ricavando così l’attuale Piazza Sant’Antonio. Nell'interramento è stata sepolta anche una piccola nave torpediniera che si trovava lì ormeggiata in avaria ed abbandono dalla fine della guerra.
Sull’area del canale si affacciano:

Il canale è attraversato oggi da due ponti:
Il nome dei ponti deriva dal colore con cui erano dipinte in origine le loro strutture. All’epoca della loro costruzione i ponti erano girevoli od apribili per permettere l’accesso al canale dei velieri per lo scarico delle merci.
I ponti mobili furono successivamente sostituiti dagli attuali ponti fissi in muratura, che però consentono solamente il passaggio di piccole imbarcazioni, con il favore della bassa marea. Il Ponte Rosso fu sostituito nel 1925, ed il Ponte Verde nel 1950. Con queste edificazioni il Ponte Verde ed il Ponte Bianco divennero un'unica struttura.
A fianco del Ponte Rosso si trova l’omonima piazzetta del Ponterosso, sede di mercatino all’aperto di frutta, verdura e fiori.
Nel tempo il vivace mercatino si è notevolmente ridotto, e non si odono più i caratteristici richiami che le venditrici, chiamate venderigole, lanciavano ai loro clienti. Su un lato della piazza si trova una fontana (1753 – Mazzoleni), con al centro la statua di un puttino, familiarmente chiamato Giovannin de Ponterosso, per il fatto che l’acqua che lo alimentava proveniva dal rione di San Giovanni.
Alla fine del canale si trova invece la già citata Piazza Sant’Antonio, allestita a giardino, con una grande fontana al centro.
Vuoi aggiungere delle informazioni a questa pagina? Lascia un tuo parere o un tuo commento!
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
|
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
|
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
|
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
|
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
|
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
|
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
|
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
|
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
|
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
|
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
|
|
Trieste, il Canal Grande Trieste, il Canal Grande |
Hotel a Trieste
