L'abisso di Trebiciano

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Situato in località Trebiciano,  l’abisso di Trebiciano è stato considerato per diversi anni la grotta più profondo del mondo e, ancora oggi, è la più profonda del Carso triestino.

Scoperto nel 1841 l’Abisso di Trebiciano fu visto inizialmente come una possibile soluzione definitiva al problema dell’approvvigionamento idrico della città di Trieste.

Utilizzato già ad inizio del XX secolo per le prime ricerche speleologiche, ideologiche e speleosubacquee della nostra regione (la prima esplorazione speleosubacquea avvenne ad opera del Por. Walter Maucci nel 1953), l’abisso di Trebiciano può essere definito una cavità morfologicamente chiusa in due settori: il primo formato dai pozzi verticali che scendono verso il basso, il secondo dalla Caverna Lindner nella quale scorre il fiume Timavo.

L'abisso di Trebiciano

 La Caverna Lindner in una stampa d'epoca

La visita alla grotta, consigliata esclusivamente a chi è pratico di speleologia e ha buona resistenza fisica, si compie con casco e lampada (visto il buio pesto dell’ambiente).

La discesa attraverso i pozzi si effettua con attrezzature metalliche e prevede cinque momenti fondamentali: il primo è quello che, dalla superficie, porta a 48 metri di profondità, nella cosiddetta “Caverna dei Protei”; il secondo, da 48 a 78 metri, racchiude un pozzo di venti metri, in cui si scende attraverso una scala verticale che porta a una caverna, detta “Ponte del Brivido”, cosiddetta per la passerella da attraversare per poter proseguire la discesa, un tempo costruita in legno (e oggi in metallo, molto più sicura).

Tra i 78 e i 273 metri inizia una serie di tredici pozzi verticali, di cui il secondo, con i suoi 53 metri di verticale, è il più profondo; in questa parte dell’abisso è attrezzata una palestra speleologica fissa. A

Attraversati i pozzi si giunge alla sommità della Caverna Lindner.

Dai 273 metri ai 329, la caverna è un vano, il cui fondo è formato da massi e accumuli sabbiosi.

Qui è possibile visitare, verso nord, la “Galleria Beram”, che si prolunga per circa 50 metri, con un dislivello di quindici metri. Andando verso sud, invece, si arriva in prossimità delle acque del Timavo, con due laghi interno alla caverna.

Tra i 329 e i 350 metri si trovano il lago Boegan e il fiume Timavo, entrambi attraversabili tramite canotti. 

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Fotografie di: L'abisso di Trebiciano

L'Abisso di Trebiciano

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